Reati stradali

I reati connessi alla circolazione stradale sono disciplinati principalmente dal Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e, per le fattispecie più gravi, dal Codice Penale. Le due fattispecie più frequenti sono la guida in stato di ebbrezza alcolica (art. 186 C.d.S.) e la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti (art. 187 C.d.S.), che prevedono sanzioni crescenti in base al tasso alcolemico rilevato o alla positività riscontrata, e che possono comportare, nei casi più gravi o in caso di incidente, il passaggio da illecito amministrativo a reato.

L'omicidio stradale (art. 589-bis c.p.) e le lesioni personali stradali gravi o gravissime (art. 590-bis c.p.), introdotti dalla L. 41/2016, sono fattispecie autonome che prevedono pene significativamente più severe rispetto all'omicidio e alle lesioni colpose comuni, con ulteriori aggravanti in caso di stato di ebbrezza grave, guida sotto stupefacenti, o conduzione senza patente.

Un aspetto tecnico centrale in questi procedimenti riguarda la correttezza delle procedure di accertamento (etilometro, prelievi ematici, catena di custodia dei campioni), spesso oggetto di verifica in sede di giudizio, oltre alla ricostruzione tecnica della dinamica del sinistro, elemento determinante per l'accertamento del nesso causale e delle responsabilità.

Anche nei procedimenti apparentemente più semplici, la corretta valutazione degli aspetti tecnici (procedure di accertamento, dinamica del sinistro) richiede competenza specifica in diritto penale. Ogni caso viene affrontato con la stessa attenzione ai dettagli, avvalendomi di consulenti tecnici quando la ricostruzione dei fatti lo richiede.